Invisibilità femminile. 3 strategie da adottare dalle donne motivate a governare

Articolo pubblicato su AdvisorProfessional

Leadership femminile positiva e Passaggio generazionale

Premessa

Il tessuto economico italiano è composto, nel 99% dei casi, da micro-piccole e medie imprese di cui più del 70% sono a conduzione familiare.
La maggioranza delle imprese sono di piccole dimensioni ed e proprio in queste “piccole realtà” che il comportamento della famiglia può essere intenso e pervasivo nella conduzione aziendale. Può accadere infatti, che i confini, i ruoli, i valori, gli obiettivi e le regole tra impresa e famiglia non risultano essere definiti chiaramente, facendo scatenare le stesse dinamiche relazionali che contraddistinguono l’ambiente familiare con ripercussioni che possono diventare negative e fallimentari per l’azienda.

Le donne: mogli, figlie, sorelle, madri e alcune volte anche nonne, partecipano attivamente da sempre alla vita dell’impresa e anche se il loro contributo ha un impatto significativo per il buon funzionamento dell’azienda, spesso il loro impegno è sottovalutato e troppe volte non è adeguatamente remunerato né in termini di compenso, né in termini di posizione aziendale.

Nonostante la presenza femminile nel mondo del lavoro sia in aumento, si continuano a concedere alle donne ruoli tradizionali, di solito senza assunzione di potere e responsabilità decisionale in quanto ritenuti incompatibili con il ruolo attribuitole di ancella della casa e della
famiglia. Le motivazioni di tale comportamento sono molteplici, molto dipende dal contesto socio-culturale di riferimento e di solito sono
radicate nella cultura di genere del fondatore che applica ancora oggi la “regola del figlio maschio” (Jimenez, 2009), quando gli si permette di succedere.

Questo atteggiamento tuttora insito nel tessuto economico italiano, comporta distorsioni, difficoltà, perdita di talenti, guerre parentali,
perdite reddituali e patrimoniali sia aziendali, che familiari sebbene una copiosa letteratura dimostri il “vantaggio economico” che traggono le aziende, non solo familiari, ad avere leader donne al governo. (Avivah Wittenbergh-Cox Rivoluzione Womenomics 2010).

Il fenomeno è molto articolato e complesso e non ho la pretesa di esaurirlo in queste poche righe. Infatti lo scopo di questo articolo è proporre alcune soluzioni pratiche che possano innescare atteggiamenti propositivi e vantaggiosi per tutte le parti in gioco.

Le maggiori difficoltà sentite dalle donne quando non riescono a scegliere in modo consapevole e autonomo.

Le donne si sentono combattute quando desiderano seguire le proprie aspirazioni professionali ma sono costrette a entrare in azienda per un senso del dovere o d’aiuto nei confronti della famiglia o per soddisfare aspettative genitoriali che non tengono conto delle esigenze della figlia o quando ambiscono a prendere il timone dell’impresa ma non vengono considerate nonostante abbiano la motivazione e le competenze fondamentali per guidare l’azienda di famiglia.

Un altro aspetto delicato e molto diffuso tra le donne è il bisogno di coniugare in un giusto equilibrio il tempo dedicato al lavoro, alla
famiglia, a sé stesse.

In tutti i casi sopraesposti si possono scatenare conflitti interiori e difficoltà tangibili che nel tempo procurano un disagio insostenibile ed
una rivendicazione rabbiosa difficile da sopire se non si corre ai ripari tempestivamente.

Queste sono le casistiche principali che ho potuto constatare nel mio lavoro di professional coach umanista con centinaia di donne determinate a trovare “la loro strada” alla soglia degli “anta” e confermate da studi e ricerche recenti.

Quali sono gli elementi chiave che possono prevenire disagi e frustrazioni, superare gli ostacoli e decidere in modo autonomo e consapevole?

  1. Lucidità mentale: conoscere i propri desideri ed emozioni per programmare obiettivi concreti e realizzabili in linea con priorità a valori (le donne sono abili organizzatrici ma in genere hanno meno interesse per la carriera e il successo).
  2. Diventare negoziatrici consapevoli nel business utilizzando la comunicazione strategica (impossibile se manca il punto 1.)
  3. Creare partnership di business (rete relazionale in linea con valori e obiettivi)

La conseguenza positiva nell’applicazione di questi tre punti porta alla capacità di:

  • essere coerenti e autorealizzate;
  • imparare a dire “no grazie” ho altre priorità;
  • trovare motivazioni forti per superare ostacoli e “tetti di cristallo”;
  • smettere di conformarsi ad un modello maschile;
  • essere più felici
  • diminuire ansia e stress
  • comprendere il proprio valore come persona e reclamare il giusto compenso
  • esprimere la propria Leadership Positiva.

 “Esistono ormai prove scientifiche delle differenze tra il cervello maschile e quello femminile e il XXI secolo rappresenta
un periodo storico in cui le donne hanno ampie possibilità di scelta: possono ora decidere se, quando e come avere figli, non dipendono più economicamente dagli uomini e la tecnologia ha fornito loro la necessaria flessibilità per destreggiarsi fra doveri professionali e domestici. Queste scelte regalano alle donne la possibilità di usare il proprio cervello per gestire secondo un nuovo paradigma la propria vita privata, professionale e riproduttiva. 
Se la realtà esterna è la somma del modo in cui le persone la concepiscono, allora la realtà
esterna delle donne cambierà solo quando ne cambierà la visione dominante.
E’ ormai chiaro cosa serve alle donne per esplicare appieno il proprio potenziale e sfruttare tutti i talenti innati del loro cervello.

Un imperativo biologico le spinge a insistere per ottenere un nuovo ruolo sociale che tenga conto della loro persona e delle loro necessità” (Louann Brinzendin – Il cervello delle donne, 2007).

Se vuoi approfondire  il fenomeno “dell’invisibilità femminile” nelle imprese familiari trovi nel link qui sotto le mappe mentali che fotografano in dettaglio l’attuale situazione nelle “business family italiane”.

 

About the Author

Marzia Gorini

🔥ALLENO PROFESSIONISTI DI SUCCESSO🔥 ✅ Aiuto donne in carriera, liberi professionisti, imprenditori e manager a realizzare il proprio modello di business e a valorizzare se stessi (competenze, capacità e talenti) in modo da ottenere un VANTAGGIO COMPETITIVO ed essere riconosciuti come LEADER POSITIVI AUTOREVOLI, CAPACI E CREDIBILI. ✅ Sono iscritta all’albo dei dottori commercialisti di Udine e svolgo l’attività di business coach strategico. Sono esperta in leadership positiva, comunicazione strategica, obiettivi, gestione del tempo e intelligenza emotiva le 5 aree fondamentali per avere successo. ✅ HO LA PASSIONE per i risultati veri, calcolabili e sostenibili nel tempo. ✅ AMO far parte della soluzione e non del problema e prima di parlare adoro testare personalmente possibilità e risultati. ✅ MI PIACE aiutare le persone che desiderano sentirsi gratificate, realizzate e felici del proprio lavoro. ✅ AMO LE SFIDE. Sono appassionata di comunicazione comportamentale, innovazione umana e tecnologica. Mi appassiona tutto ciò che trasforma e porta un vantaggio reale e quantificabile alle persone e alla comunità. ✅ SONO CONVINTA che ogni persona ha delle potenzialità intrinseche nascoste da sviluppare. Non conta l’età, il genere sessuale, la razza o la religione. Tutto può evolvere quando si vuole ardentemente migliorare, eccellere, trasformare ciò che si è in ciò che si vorrebbe essere. Aggiungi curiosità e tenacia e la formula magica è pronta! Attraverso il mio lavoro, individuale o di gruppo, metto a disposizione la mia esperienza, regalando e condividendo idee, tecniche e strategie attuali e attuabili in ogni business. ✅ PARTECIPO in qualità di speaker e organizzo eventi nei quali insegno in modo SEMPLICE e DIRETTO i metodi e le strategie per costruire, trasformare e valorizzare se stessi e il proprio modello di business.